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mercoledì 9 aprile 2014

Shadowhunters -Città di Ossa- Recensione

Oggi vi parlo del primo libro di unaSaga UrbanFantasy che sicuramente conoscerete tutti, e che quasi tutti avrete letto... Sì, sto parlando di Shadowhunters - Città di Ossa.
Per tutti quelli che hanno assaporato questo libro, e per  quelli che ancora non lo avessero letto, come me che mi sono decisa una settimana fa,  allora questa è la mia opinione.



Trama
La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

La mia recensione
Ho terminato la lettura del primo libro della fortunatissima trilogia creata dalla scrittrice Cassandra Clare.
Devo ammettere di averlo divorato, quasi esclusivamente per la gran curiosità di andare avanti, visto l'enorme successo riscosso da questa Saga Urban fantasy. 
So che Shadowhunters è particolarmente amato da un vasto popolo soprattutto di lettrici al femminile, ma devo dire di averlo trovato un pochino scontato. Mi spiego. Il libro si regge sui soliti clichè delle storie fantasy, dall'urban al paranormal, allo YA: lei, bella e fragile, lui bellissimo da mancare il fiato, il terzo incomodo innamorato e non corrisposto... Purtroppo la saga della Meyer ci ha influenzati tutti negativamente, perchè essendo divenuta un "cult" del genere fantasy, tutto quello che si legge o si vede dopo di essa, sa di trito e ritrito. In realtà, non è davvero così, perchè questi sono personaggi tipici, (entrati oramai nell'immaginario collettivo preferito per i teenagers amanti del fantasy)  e sarebbe anche molto difficile pensare ad una trama che non abbia qualcosa in sè di già letto, uno spunto che non sia stato già sfruttato da qualcun altro, un'ambientazione che ce non ce ne ricordi un'altra di chissà quale altro romanzo, o un personaggio che non sia simile ad uno già conosciuto... Quindi non mi sento di svalutare il libro per questo, però, una nota dolente c'è: quella della lentezza. Io ribadisco sempre di amare molto una narrazione che sia accattivante, che mi tenga incollata, che saltelli leggera da situazioni a dialoghi. Questo purtroppo non avviene nella prima metà del romanzo, piuttosto lenta e a tratti morbosamente noiosa. Mi è dispiaciuto, perchè la Claire avrebbe potuto sviluppare queste pagine diversamente, decisamente con più  movimento. D'altro canto però i colpi di scena  non mancano, e arrivano provvidenziali a salvare una trama che altrimenti avrebbe avuto difficoltà d'arrivare all'ultima pagina.

Una delle locandine del Film

Torniamo ai personaggi, che sono piuttosto ben delineati, fisicamente e caratterialmente, per cui appaiono chiari nella mente del lettore (certo poi tendiamo a pensarli con i volti degli attori del film, ma comunque le capacità descrittive sono buone e restano tali).
Ognuno di loro, secondo me, è un protagonista, non ci sono personaggi secondari: ognuno con la sua storia, il suo passato e il suo carattere specifico.
Le ambientazioni mi sono piaciute, davvero tipiche delle atmosfere e dei luoghi Urban, arricchite da piccoli particolari originali, con cui l'autrice ha regalato un tocco personale, che non vorrei però svelare a chi non ha letto ancora il libro (anche se sarete davvero pochi!). Un particolare che mi è rimasto impresso, e scrivo una sola parola: Le moto! Adoro i mezzi di trasporto futuristici, e... Basta! Non scrivo più nulla!
In ultimo vorrei far notare che comunque il romanzo è certamente orientato verso un target di lettori molto giovanile, ma naturalmente anche per chiunque voglia leggere un urban fantasy di successo, diventato già un nuovo 'cult'! 


Biografia dell'Autrice
Nata a Teheran (Iran) da genitori statunitensi trascorse la maggior parte della propria infanzia viaggiando per il mondo con la sua famiglia, inclusa una gita da bambina attraverso l'Himalaya, dove passò un mese praticamente vivendo nello zaino del padre. Visse in Francia, Inghilterra e Svizzera prima dei dieci anni. Stabilitasi negli USA, a Los Angeles, completò qui gli studi presso la Windward School e lavorò come giornalista dividendosi tra la California e New York in vari giornali e tabloid di spettacolo come "The Hollywood Reporter".[1]
Nel 2004, Cassandra Clare comincia a lavorare al primo libro della saga Shadowhunters, Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones), ispirato dal paesaggio urbano di Manhattan. In America viene pubblicato da Simon & Schuster nel 2007 e nello stesso anno dalla Mondadori in Italia. Shadowhunters - Città di ossa, un fantasy contemporaneo rotante attorno ai personaggi Clary Fray, Jace Wayland e Simon Lewis, diventa un New York Times bestseller appena uscito. Shadowhunters - Città di cenere e Shadowhunters - Città di vetro completarono la trilogia. Il quarto libro, Shadowhunters - Città degli angeli caduti, è stato pubblicato il 5 aprile 2011[2] e segna l'inizio del secondo ciclo degli Shadowhunters, che include altri due libri dal titolo Shadowhunters - Città delle anime perdute e City of Heavenly Fire.
Nel 2009 la Clare annuncia una nuova serie di preludio chiamata Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices), posta nello stesso universo di Shadowhunters, ma nell'epoca vittoriana. Questa serie è formata da tre libri: L'angelo (Clockwork Angel), pubblicato negli USA il 31 agosto 2010 e in Italia il 7 giugno 2011; Il principe (Clockwork Prince), pubblicato negli USA il 6 dicembre 2011 e in Italia il 5 giugno 2012, e La principessa (Clockwork Princess), pubblicato negli USA il 19 marzo 2013 e in Italia 23 Luglio 2013 .[3]
Entrambe le serie sono state tradotte in numerose lingue, tra cui tedesco, francese, spagnolo, portoghese, polacco, ceco, finlandese, danese, catalano e turco. La Costantin Film ha inoltre acquistato i diritti d'autore di tutti i libri pubblicati: il primo film Shadowhunters - Città di ossa,diretto da Harald Zwart, è uscito nell'agosto 2013. Con protagonisti Lily Collins nel ruolo di Clary Fray, Jamie Campbell Bower nel ruolo di Jace Wayland e Jonathan Rhys-Meyers nel ruolo Valentine Morgenstern. (WIKIPEDIA)




   

venerdì 4 aprile 2014

La Custode degli Spiriti - l'Urban Fantasy di Melissa Marr

Cari lettori, se amate svisceratamente il paranormal romance e lo young adult, questa a mio parere è una scrittrice che non può mancare nella vostra libreria di casa.


Melissa Marr è l'autrice della bellissima e popolare saga "Wicked Lovely", la storia di Aisliin, una semplice ragazza della provincia americana che vive con sua nonna e che ha il dono meraviglioso di vedere le fate (ma non le fate tradizionali, bellissime e buone, le fate che descrive la Marr sono terribili, infestano ogni luogo, e rappresentano una minaccia per l'uomo).
Questa volta l'autrice ha deciso di rivolgersi a un pubblico più adulto, creando un urban fantasy insolito, dalle atmosfere gotiche che però mi è piaciuto così così: "La custode degli spiriti", edito come sempre da Fazi editore.

Autore: Melissa Marr
Data: Novembre 2013
Dati: 352 p.- brossura
Cod. ISBN: 9788864115610
Traduttore: Olivieri L.
Editore: Fazi
Prezzo: € 9,90










TRAMA
La protagonista è Rebecca, che ha vissuto per poco tempo in una piccola cittadina con sua nonna Maylene. La storia narra del ritorno di "Beck" (Rebecca, appunto) in questa cittadina di Claysville, quando oramai sua nonna è morta, brutalmente assassinata da una bestia.
Lei ricorda il paese come un posto piuttosto noioso, dove nulla di eccitante potrebbe mai succedere, ma le cose non stanno esattamente così: Claysville rappresenta il luogo cruciale dove il mondo dei vivi tocca quello dei morti. Qui naturalmente lei scopre la sua vera natura di "Custode", e si ritrova costretta a rivedere il suo grande amore Byron, titolare delle pompe funebri del paesino. Scoprirà che c'è una sorta di "regola" che gli umani devono osservare, affinchè ci sia equilibrio tra i due mondi: trattare con molta cura i loro defunti, perchè se non sarà fatto, essi torneranno, in cerca di cibo, bevande e quant'altro per saziare i propri bisogni. Rebecca è l'unica a conoscere la maniera di gestire tutto questo, e naturalmente lo farà con l'aiuto di Byron, che comprende la natura del suo lavoro alle pompe funebri, non più una semplice occupazione, ma una vera e propria missione per preservare il paese dai possibili attacchi dei morti viventi. Insieme i due protagonisti scopriranno anche importanti misteri che si celano dietro la morte violenta della povera nonna Maylene.

LA MIA RECENSIONE
Melissa Marr ha pregi e difetti, come tutti del resto. Ma io naturalmente intendo parlare di quelli che riesco a notare nel suo stile di scrittura e nella narrazione.
Il suo scrivere è incredibilmente lineare, molto pulito, senza troppi pomposi aggettivi, parolone ridondanti, insomma, uno scrivere asciutto.
La narrazione è solitamente coinvolgente, con una buona caratterizzazione dei personaggi, e con situazioni vive che catturano l'attenzione del lettore. Questo almeno di solito.
In questo romanzo, forse ha peccato un tantino nella narrazione, lasciando invece impeccabilmente lineare come sempre il suo linguaggio. Però diciamoci la verità: "In un romanzo come questo, con una trama così avvincente, in parte originale e con grandi prospettive, la narrazione rappresenta il pilastro fondamentale della riuscita". Qui la narrazione ha il singhiozzo, perchè il libro parte davvero alla grande, immergendo il lettore in una fitta trama di avvenimenti, scoperte, segreti, ed esplorazione negli animi dei protagonisti. Poi diventa un pò lento, se vogliamo a tratti noioso, perchè l'autrice si perde un pò troppo in particolari che forse non meritavano tanta generosità, tralasciando per il resto del libro, sensazioni e stati d'animo dei personaggi che ne avrebbero, invece, meritata di più. Solo verso la fine la trama s'infittisce nuovamente, regalando qualche colpo di scena. La storia d'amore tra Beck e Byron, poi, non mi ha appassionata, è esageratamente cosparsa di alti e bassi, tira e molla, che alla fine sfiancano anche il lettore più paziente!
Inoltre, ci sono un paio di personaggi legati al mondo dei morti, di cui non ho afferrato con certezza l'identità. Sembrano quasi lasciati alla personale interpretazione, mentre a mio avviso andavano delineati meglio.
Ma non dico nulla di più perchè detesto fare spoiler.
Avevo letto questo libro un paio di mesi fa, e ne avevo conservato mentalmente il mio giudizio. Oggi, a mente fredda, posso dire ancora che lo spunto di questo romanzo poteva essere sfruttato meglio, e che della Marr, a conti fatti, preferisco la saga di "Wicked Lovely" con le sue fate dispettose!
Il mio giudizio nel complesso è: Può andare, ma nulla di speciale.


Note sull'autrice: Melissa Marr, nata il 25 luglio 1972 è una scrittrice statunitense.
Ex-insegnante d'inglese all'università, il suo romanzo d'esordio, Wicked Lovely - Incantevole e pericoloso, è apparso nella lista dei bestseller del Los Angeles Times, del New York Times e dello Spiegel in Germania.