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domenica 1 novembre 2020

RECENSIONE - Viaggio di sola andata per l'amore - di Sofia Ribes

Buon inizio di Novembre, care anime librose.
Oggi voglio parlarvi di questo romanzo rosa edito da More Stories e in vendita sia in versione ebook che cartacea.
Eccovi qualche info e di seguito la mia recensione.
Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggerlo.


TRAMA

Mia Gavon è una nerd burbera e asociale. Vive in un paesino di ottocentottantanove anime e non sa cosa significhi flirtare.
Sebastian Brambilla è un modello, la stella nascente dello sci alpino. Egocentrico ed egoista, sa esattamente cosa vuole dalla vita: vincere sempre.
Quando il fato fa bussare Sebastian alla porta del Piccolo Hotel, albergo gestito dalla nonna ultraottantenne di Mia, per i due sarà una vera sfida: Mia dovrà fare i conti con emozioni e sensazioni mai provate prima mentre Sebastian dovrà vedersela con una ragazza immune al suo fascino.
Per Sebastian sarà una sfida conquistarla. Per Mia una vittoria liberarsene.
Tra battibecchi, frecciatine al vetriolo e ripicche infantili, la dolce nerd e l’irriverente maschio alfa impareranno a conoscersi e a piacersi, anche se le ferite del passato rischiano di mandare tutto all'aria..



RECENSIONE

Mia abita in un paesino un po' sperduto e lontano dalla mondanità, e gestisce insieme alla nonna, la cugina e poche altre persone, un piccolo e grazioso albergo di montagna.
Mia ha conosciuto il vero amore, quello profondo e travolgente, ma ha sofferto a tal punto da volerlo tenere a debita distanza.
Così, quando nel piccolo hotel arriva il promettente sciatore Sebastian, Mia che è ovviamente contrariata, non prende bene la cosa, ma in nome di un guadagno che avrebbe contribuito di molto ad aiutare il ménage familiare, accetta di ospitarlo.
I suoi atteggiamenti e le sue frecciate nei confronti di questo ragazzo avrebbero fatto saltare i nervi anche al più pacato e gentiluomo Mr Darcy della terra, ma al contrario, Sebastian regge benissimo i colpi, e anzi, riesce a far riavvicinare la ragazza ferita all'amore.
Il romanzo si snoda tra i bellissimi paesaggi montani del Nord Italia e la mondana Milano. Avrei dovuto fare fatica nei capitoli in cui la "capitale europea" fa da sfondo, in quanto l'ho sempre considerata una città fredda e impersonale per raccontare una storia d'amore, ma stavolta non è andata così. 
La parte che mi ha colpita maggiormente, lo ammetto, è stato il prologo, dove si ricordano momenti lontani che la protagonista ha trascorso con il suo vecchio amore Luca, che non c'è più.
Li ho trovati molto romantici, descritti con lunghe frasi piene di dolcezza e trasporto, che mi hanno rapito il cuore tanto da farmi sentire la mancanza di questo Luca, di cui ancora non sapevo nulla...


L'unica piccola pecca che ho notato sono stati i personaggi secondari del romanzo, che a mio avviso sono sempre importanti e arricchiscono in ogni caso una trama. Il rapporto tra loro e i protagonisti forse andava tratteggiato maggiormente, come anche le loro personalità. Ma questo non penalizza la lettura libro, penso solo possa essere un suggerimento, basato ovviamente su un mio personale punto di vista come lettrice.
Nel complesso, posso dire di aver letto una storia molto dolce, semplice, suggestiva e divertente, e la consiglio per qualche ora di romanticismo e spensieratezza. 
Aspetto altri lavori di questa autrice. 
Tenetela d'occhio!








domenica 11 ottobre 2020

RECENSIONE - S.M.S. Sotterfugi, menzogne e scompigli di Luana Arfani

Carissime anime librose,
che dire, oggi è la tipica domenica d'autunno: piove, fa fresco, l'aria è umida e il cielo è plumbeo. La tipica domenica da trascorrere sotto un plaid, con un buon libro e una bevanda calda. Ma questo, voi, lo sapete già!
Oggi voglio parlarvi del romanzo che ho appena terminato, una commedia leggere e divertente, edita Darcy Edizioni: S.M.S. Sotterfugi, menzogne e scompigli. 
Passo senza indugi alla mia recensione, e vi do' appuntamento al prossimo romanzo che attualmente ho in lettura. 
Buona vita, anime librose!


SINOSSI

“Ciaooo,
devo proprio raccontarti che ho combinato quando ho sostituito Rebecca stamattina al centralino del taxi... Prima che finisse il turno, lo sai chi ha chiamato? Michael, QUEL Michael! Michael, lo speaker radiofonico. Michael, l’uomo di cui sono follemente cotta da non so quanto, senza nemmeno conoscerlo… E beh, non ho resistito, ho fregato il suo numero e... gli ho appena spedito un SMS…”



RECENSIONE

Chi mi conosce, sa bene che quando recensisco un romanzo, per me, la parola spoiler non esiste! In questo caso, non spoilerare diventa particolarmente complicato, ma cercherò comunque di attenermi alla mia regola. La storia si basa sull'incontro virtuale che avviene tramite s.m.s. tra Rachel, la protagonista, e Michael che è uno speaker radiofonico molto conosciuto, e per il quale Rachel ha una cotta colossale da tempo immemore (un po' come quella che abbiamo tutte quante noi per il nostro Mister Darcy). Per un caso del tutto fortuito, Rachel riesce ad avere il numero di cellulare del suo beniamino, e prende il via, così, un rapporto epistolare a colpi di s.m.s., o per meglio dire, di sotterfugi menzogne e scompigli.

...Ancora non riesco a crederci, vuole che io gli scriva! E mi ha dato proprio il suo indirizzo personale, che non si può rintracciare da alcuna parte sul web. È un po’ come se mi avesse dato le chiavi di casa, ovvio, una casa virtuale. Del resto fra noi è tutto virtuale. E virtuale sarà anche il mio prossimo stipendio, perché rischio di non avere più un lavoro se non mi do una mossa...

La protagonista non dichiara la sua vera identità nel suo rapporto virtuale con Michael, ma si darà il nome di Mystery. Ed è così che i due inizieranno a conoscersi pian piano, scoprendo di avere molte cose in comune. Ammetto che la lettura per me non è stata molto fluida, in quanto personalmente prediligo romanzi in cui si alternano molto le fasi descrittive ai dialoghi, e qui devo dire che la maggior parte del libro è un botta e risposta per via dei messaggi... Lo ammetto sì, lo so, forse non sono al passo con i tempi (visto che iniziano a essere sempre più numerosi i romanzi che rispecchiano naturalmente l'era moderna, fatta di messaggi istantanei, di chat e di social network)... Ma che ci volete fare?... Per me Il tempo scorre lentamente, faccio fatica ad abituarmi alla frenesia di questa modernità. 

...Non è reale? Chi pensa che mi scriva? Un robot?
«Poteva essere divertente all’inizio quando sembrava un gioco innocente, ma adesso stai perdendo il contatto con la realtà!» prosegue lui. Non mi piace affatto dove sta andando a parare col suo discorso. E non mi piace affatto questo suo atteggiamento iperprotettivo nei miei confronti. Cosa ha paura che mi possa accadere?...

Detto questo, posso soltanto dirvi che ci saranno dei momenti in cui odierete Michael, dei momenti in cui il romanticismo vi catturerà, e dei momenti nei quali questo continuo scambio di messaggi vi strapperà non poche risate. 


Che dirvi di più, anime librose, leggete S.M.S. di Darcy edizioni e fatemi sapere le vostre impressioni personali.
Per quanto riguarda il finale? Ve l'ho già detto: io non faccio spoiler! 
Buona lettura!





domenica 20 settembre 2020

RECENSIONE - "L'amore è una ricetta segreta" di Teresa Hope

"Per ottenere il gianduiotto perfetto occorre unire tre ingredienti: massa di cacao, nocciole di ottima qualità e zucchero. Chiaro come un bicchier d’acqua."

E' con queste parole che si apre il romanzo di Teresa Hope "L'amore è una ricetta segreta"



TRAMA

Marta ha trent’anni, un lavoro noioso e un fidanzato hipster che la trascura, preferendo rincorrere un’irrealizzabile carriera da cantante invece di un futuro a due.
Per fuggire la monotonia di giornate sempre uguali e ritornelli stonati, Marta si rintana nell’unico spazio che sente tutto suo, la cucina, e prepara con passione cioccolatini di ogni forma e dimensione di cui le sue amiche vanno matte.
Sarà proprio la cioccolata a salvarla quando, un giorno, scopre che il suo fidanzato si è appropriato di tutti i suoi risparmi. Marta sta per cedere alla disperazione ma non ha fatto i conti con le sue amiche, che l’hanno iscritta di nascosto alla Chocolaterie, una prestigiosa scuola torinese per maître chocolatier.
Nel giro di pochi giorni si ritroverà catapultata a Torino in un monolocale vecchio e fatiscente, alle prese con uno strambo padrone di casa, una doccia ammuffita e un antipatico e bellissimo compagno di corso che le farà girare la testa, tanto da farle capire che, a volte, la risposta alle nostre domande è più vicina di quello che sembra: nascosta nel nostro cuore o dietro la porta del vicino di casa.



RECENSIONE

Una storia piacevole, una lettura divertente e leggera, dove a fare da protagonista è proprio il cioccolato, una vera passione dell'autrice, a quanto pare. 
Gli ingredienti di questa storia (e parlo di ingredienti non a caso) sono amore, cucina, divertimento e romanticismo. Una miscela esplosiva e vincente.
Più di una volta mi sono immedesimata in Marta, la protagonista, sebbene lei sia molto più giovane di me. Il momento forse che mi ha divertita in modo particolare è stato quello del mitico monolocale vista Mole con finiture di pregio,  forse perché in questo momento anch'io mi sto preparando ad affrontare un trasloco, e immaginare di trovarmi nella stessa situazione di Marta mi ha fatto sorridere, ma anche trasmesso un po' d'ansia, lo ammetto! 

“Prima le valigie! Mi sa che per ragioni di galateo e di spazio ci tocca salire a piedi.” Gradino dopo gradino, Fabio mi racconta di lavorare come fotografo per un’agenzia pubblicitaria. Le sue battutine timide sono una piacevole distrazione dalle condizioni decadenti del palazzo. Puzza di umido, intonaco scrostato, scale nere e appiccicose. Finiture di pregio, Marta, ricorda le finiture di pregio. E poi c’è poco da fare la schizzinosa, non puoi permetterti di meglio e non vuoi neanche dormire sulla panchina del parco, a quanto pare. Arriviamo al piano contemporaneamente al lentissimo ascensore. Fabio recupera la valigia e la poggia davanti alla porta del mio nuovo appartamento. “Eccoci qua, queste sono le chiavi. Se hai bisogno di qualcosa, qualsiasi cosa, bussa pure, casa mia è questa qui!” Mi regala un altro grande sorriso e sparisce dietro la porta di fronte alla mia. Bene, a noi due, monolocale vista Mole.

Il cioccolato è un tema ricorrente nel libro e in alcuni momenti sembrava davvero volesse dare un tocco passionale e avvolgente a questa piccola avventura che racconta le delusioni di questa protagonista ma anche le sue gioie. 



Mi è davvero dispiaciuto che fosse una storia breve, arrivata alla fine mi sono detta "Che peccato, è già finita!", ed è stata forse questa l'unica nota amara in una storia tanto dolce che sapeva di cioccolata. Non è una pecca, anzi solo il desiderio di una lettrice accanita che avrebbe voluto che una storia così romantica e divertente non fosse mai finita! 
Quindi lo consiglio!
Complimenti all'autrice Teresa Hope per la sua commedia divertente e delicata, leggerò ancora di suo.



lunedì 31 agosto 2020

RECENSIONE "L'eredità dei Felton" di Valentina Cardellini

Mie care anime librose,
il blog riapre i battenti dopo una lunga pausa estiva, con una bella recensione, la prima di molte altre.
Si tratta del romanzo di Valentina Cardellini L'EREDITA' DEI FELTON, edito da  Literary Romance.


Link per acquisto



TRAMA

Un antico orologio da taschino fermo alle 6:35 trovato ai piedi della cattedrale di Saint Paul. Una vecchia leggenda di principesse e balli clandestini. Una moderna Cenerentola. Questi sono gli elementi di una fiaba d’altri tempi che inaspettatamente collegherà Londra alla pittoresca Bibury. Un’avventura nel tempo che porta la giovane Elaine a compiere una caccia al tesoro i cui indizi sono ancora tutti da scoprire per ritrovare il proprietario del prezioso monile, ma il passato, che tanto ha cercato di dimenticare, non tarderà a ripresentarsi cercando in tutti i modi di rovinarle il lieto fine. L’unico elemento da cui partire è l’incisione sul retro della cassa dell’orologio: “15 dicembre 1946 – Possa questo giorno ispirare e condurre tutti i nostri giorni. Con amore, M.”



RECENSIONE

A mio avviso, un romanzo non può avere delle caratteristiche peculiari oggettive per essere gradevole alla lettura. Voglio dire, in parole più semplici, che ogni storia stabilisce da sé con quale ritmo viaggia e quanto profondamente coinvolge il lettore. 
L'eredità di Felton apre con una piccola introduzione che piano piano ci introduce a questa storia che collega il presente al passato. Ed è così che attraverso il semplice ritrovamento di un orologio da parte di Ellie, la protagonista, che questa sorta di intreccio temporale inizia a coinvolgere sempre di più. 
Ammetto che ci sono alcune caratteristiche che cerco costantemente nelle storie che leggo e tra queste spiccano le descrizioni e i dialoghi. Le descrizioni non devono mai perdersi nell'inutile e tediosa prolissità, ma devono arricchire lo scenario nel quale il lettore è immerso in quell'istante preciso. Mentre i dialoghi non devono mai risultare artificiosi, ma quanto mai verosimili. Devo dire che la Cardellini costruisce bene gli ambienti e gli sfondi della sua storia, infatti ho gradito in modo particolare la descrizione in apertura della cittadina di Bibury, a quanto pare una vera oasi di pace immersa nella campagna inglese. 


Bibury era un angolo di mondo che non conosceva parole come “fretta”,
“stress” o “confusione”. La calma e la quiete si diffondevano come il
profumo di una pianta odorosa, che chiunque avrebbe potuto percepire.
Frequentare quel posto, per molti, era divenuta una scelta curativa, il modo
più efficace per sconfiggere le tensioni causate da vite vissute troppo
velocemente.
Gli abitanti di Bibury erano per la maggior parte persone anziane o nuove
generazioni di famiglie discendenti dagli antichi pastori che, decine d’anni
prima, avevano edificato quegli stessi cottage come ovili per i loro greggi.

Altrettanto gradevoli sono le descrizioni qua e là che arricchiscono sempre e comunque lo sfondo narrativo.


Elaine Tilbury, meglio conosciuta come Ellie, era una ragazza che non
passava inosservata: capelli biondo cenere lunghi fino alle spalle, occhi scuri,
naso dritto e sguardo deciso, sempre focalizzato sull’obiettivo, e il cipiglio di
chi è abituato a non fermarsi mai perché chi si ferma è perduto.
Lavorava in un’importante società di consulenza, la Barrets & Benson, e
tutti i giorni raggiungeva la City, il cuore finanziario di Londra, al numero
130B di Wood Street, dove sorgeva un palazzo squadrato di cinque piani che
ospitava il suo ufficio.
Per via del suo impiego, Ellie aveva una vita scandita da ritmi molto
precisi. Sveglia alle sei, un caffè veloce insieme al fratello, poi dieci minuti
per vestirsi e sistemarsi, tragitto in bicicletta fino alla stazione di Chiswick, il
quartiere in cui abitava, e metro linea verde, la District, con arrivo alla
stazione di Mansion House. Ci volevano circa quaranta minuti di viaggio e
altri dieci a piedi per raggiungere Wood Street.
Arrivava in ufficio alle otto e trenta circa, non prima di aver sostato da
Starbucks per ordinare la colazione. Con un muffin ai mirtilli e il solito
americano bollente tra le mani, guadagnava la sua scrivania, accendeva il
computer, consultava l’agenda, sbrigava qualche scartoffia e riceveva i
clienti.

Anche nella stessa descrizione della protagonista, non si dilunga come spesso accade, sortendo un effetto soporifero su chi in quel momento, dei protagonisti, vuol sapere il giusto ma non il troppo che stroppia.
Insomma, posso ben dire che la Cardellini non è un'autrice che si perde in chiacchiere inutili. Sa dosare bene le parole e questo per me è un gran pregio.
I dialoghi non sono male, li ho trovati abbastanza curati, anche se ci sono stati dei punti in cui quell'ombra di artificiosità, nella quale purtroppo talvolta si cade senza volerlo, si è fatta sentire.
Del resto la linea  tra la sincerità di un dialogo e la finzione è molto sottile, e oltrepassarla è veramente un attimo!
Ma tutto sommato questo non penalizza il romanzo che cammina a ritmo sostenuto e ci accompagna nella scoperta di un affascinante mistero... Ehm, lo sapete, io non posso spoilerare nelle mie recensioni, andrebbe contro la mia etica. 
Io definirei questo romanzo un po' a colori e un po' in bianco e nero e vi spiego subito il perché: dico a colori, perché tutto sommato somiglia proprio ad una bella favola moderna di quelle che fanno sognare, ma è anche in bianco e nero, perché è così pregno di sani principi e di sentimenti puri da sembrare uno di quei vecchi films in bianco e nero, ancora molto ingenui e semplici.
Voglio chiudere facendo un piccolo pensiero che fa proprio riferimento a questo romanzo dolcissimo e piacevole che ha allietato i miei primi giorni di ferie, un riferimento che ovviamente capirà soltanto che ha letto il romanzo come me:
Leggere questa bellissima storia è stato come aprire per poco una finestra sul cuore, per poi richiuderla con l'ultima frase,  l'ultima parola e infine con quell'ultimo punto che chiude ogni cosa.






giovedì 23 luglio 2020

RECENSIONE - La Lettera Scarlatta - di Nathaniel Hawthorne

Buonasera anime librose,

sono qui per condividere con voi la recensione dell'ultimo libro che ho appena terminato di leggere, "La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne (Salem, 4 luglio 1804 – Plymouth, 19 maggio 1864).





TRAMA


Fiera e bellissima, Hester Prynne viene portata dalla prigione al palco della gogna, dove subisce la pubblica umiliazione di mostrare a tutti la lettera "A" ricamata in rosso scarlatto sul petto. "A'' come adulterio: un marchio di infamia che la ragazza è condannata a portare per sempre. Ha una bambina in braccio, frutto del peccato che ha macchiato la sua reputazione. Ma lo spietato codice morale dell'America puritana è in netto conflitto con una legge superiore: quella del cuore. (Giunti ed.)



RECENSIONE



Il romanzo è ambientato nella città natale dell'autore, Salem, nella metà del 600, e ci trasporta nella vita sociale così puritana di un New England di quell'epoca storica tanto controversa. L'autore finge di apprestarsi a raccontare una vicenda realmente accaduta.

Premetto che nelle mie recensioni cerco sempre di fare meno spoiler possibili, per non rovinare il gusto di scoprire pagina dopo pagina le storie che vi apprestate a leggere. Spero di riuscire nel mio intento.



Detto questo, inizio col sottolineare che questo romanzo non si può certo definire leggero e neanche il più semplice e scorrevole tra i classici della letteratura, ma è un capolavoro per diversi aspetti.

Ogni dialogo, ogni azione dei protagonisti, ogni momento di questa  storia vengono narrati sullo sfondo di una giornata di sole o di una notte stellata, di una stanza o piazza di mercato, sempre tutto descritto in ogni minimo dettaglio, talvolta in modo prolisso ma a mio avviso sempre funzionale alla trama.

I personaggi sono descritti con dovizia di particolari, sia a livello esteriore e quindi fisico, sia nella loro interiorità, scandendo ogni singolo stato d'animo e pensiero, secondo il punto di vista del narratore. Ci saranno inizialmente lunghe pagine dove quest'ultimo racconterà della sua vita all'interno della dogana, dove trascorreva le sue giornate per motivi di lavoro. 



Verbose descrizioni di luoghi e di persone precederanno la storia vera e propria di Esther Prynne, per poi raccontare della battaglia di questa donna contro il bigottismo imperante di una vera e propria caccia alle streghe (non a caso siamo a Salem) che poteva tramutare ogni donna diversa dalle altre in una possibile "serva del maligno".



Non voglio dire nulla di più, se non che questo è un vero classico per i palati più esigenti ma anche più pazienti, che non si annoieranno al cospetto delle lungaggini alle quali l'autore li sottoporrà, ma sapranno apprezzare fino in fondo ogni singola parola di questo capolavoro trascritto in un linguaggio forbito e in disuso, che per me resta comunque estremamente affascinante.


Trasposizione cinematografica con Gary Oldman e Demi Moore


Per la lettura consiglio vivamente l'edizione in uscita in tutte le edicole con RBA Italia collana STORIE SENZA TEMPO


lunedì 6 luglio 2020

Animo libro è tornato


Care anime librose,
è con immensa gioia che posso dirvi di aver ripreso in mano il mio vecchio e amatissimo blog, al quale sono sempre rimasta legata nel cuore, nonostante le vicissitudini della vita che mi hanno allontanata spesso, a malincuore, dalle mie grandi passioni: la scrittura e la lettura.
E allora, eccomi qui nuovamente, con tanti progetti nella testa da organizzare e portare avanti, vecchie collaborazioni da riprendere, spero, e tanto tanto amore per i libri da condividere con voi tutti! 
Per ora vi lascio con un grande abbraccio virtuale, spero di ritrovarvi tutti qui sul mio blog, per seguire le mie segnalazioni, le  anticipazioni, le notizie librose e le recensioni sempre sincere.


A presto!

lunedì 9 giugno 2014

"Aili - Destini intrecciati" - RECENSIONE

Care anime librose,
finalmente riesco a pubblicare questa recensione pronta da diversi giorni, che i miei mille impegni mi hanno impedito di trascrivere fino ad ora.
Sto parlando di "Aili - destini intrecciati" di Ilaria Marsili, un romanzo in cui mi sono imbattuta in una delle mie passeggiate virtuali nel web. Il romanzo a quanto pare è il primo libro di una trilogia, di cui è già pubblicato il secondo volume "Aili - Destini di tenebra".
Vi lascio alle info, alla trama e alla mia recensione.


Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 1436 KB
Lunghezza stampa: p.195
Lingua: Italiano
ASIN: B00FK2UG70

TRAMA
"Non avrei mai dovuto vedere la luce del sole. Camminare su un prato. Sentire la carezza del vento sulla mia pelle. Invece un animo generoso mi aveva dato la possibilità di fare tutto questo e molto altro, donandomi una parte del suo cuore per permettermi di vivere. Erano passati quasi diciassette anni da quel giorno ed era giunto il momento di restituire quello che mi era stato dato, se non lo avessi fatto sarebbe stato lui a pagarne le conseguenze. 
Avrei onorato il mio debito per ripagarlo del suo incredibile dono. Per la sua fiducia. Per il suo cuore gentile. Perché era la cosa giusta. 
La mia vita era quasi al termine, non potevo sapere che a pochi giorni dalla fine, avrei conosciuto l’amore più forte e travolgente che avessi mai potuto sperare."


 Aili ha quasi diciassette anni, il principe del nord ventitré. I loro destini si sono incrociati alla nascita di lei, in una locanda sul confine dei loro due regni, dove le loro madri, regine di due reami rivali, si sono rifugiate per sfuggire alla guerra che vede impegnati i loro mariti sul campo di battaglia. Aili nasce priva di vita, ma il mago che tiene nelle sue mani la dinastia reale del settentrione, sfrutta questa occasione per tessere un filo della sua tela, rianimandola tramite una magia alla quale il giovane principe si presta volontariamente donandole metà del suo cuore. Il sortilegio avrà durata diciassette anni. Entro quel momento, la giovane deve riconsegnare ciò che le è stato dato, pena la morte del ragazzo al posto suo.

RECENSIONE
Spesso mi capita di voler leggere un libro perchè conosco già il suo autore e amo i suoi lavori. Altre volte lo scelgo perchè è proprio il genere che amo e nonostante non conosca lo scrittore sono pronta a rischiare perchè la trama mi incuriosisce davvero. Altre volte mi innamoro della copertina del libro, che può sembrare davvero il modo più banale di scegliere una lettura, ma anche l'occhio vuole la sua parte si sa, e il frontespizio è pur sempre la presentazione di uno scritto. Questo è stato il caso di Aili, la cui copertina mi ha affascinata a prescindere dalla trama. Ho scaricato il romanzo senza pensarci due volte, poi ho letto la sinossi e ho notato con piacere che rientrava nelle mie corde.
Ho letto il romanzo in poco più di una settimana, devo dire con un pò di fatica. Lo spunto della storia non è male e non lo sono neanche gli avvenimenti con cui la scrittrice ha parzialmente ravvivato l'evolversi della trama, che però sono stati sfruttati solo in parte, a mio parere. Questa era una storia che avrebbe potuto decollare molto meglio, ma lo stile descrittivo troppo ripetitivo e soprattutto la caratterizzazione dei personaggi secondo me sono due pecche che non lo lasciano volare in alto. Forse solo Aili può dirsi "azzeccata": forte, caparbia, temeraria, è un personaggio ben delineato che resta facilmente impresso. Non si può dire lo stesso per gli altri, caratterialmente troppo offuscati, non degni di nota, senza peculiarità che li lascino impressi nell'immaginario del lettore. Soprattutto nel caso di Deam, figlio della regina del Nord (Aili invece è figlia di quella del Sud) tratteggiato come un acerbo ragazzo cui purtroppo fa difetto una certa dose di carisma. I due cavalieri protettori di Aili, Rimet e Iane sono delineati con un tratto caratterialmente più incisivo, e mi ha fatto simpatia Iane in particolare per il suo amore non corrisposto verso Aili.


Non voglio spoilerare, per chi volesse leggere questo romanzo, che voglio sottolineare non ha per me solo dei punti negativi. L'ambientazione chiaramente medievale da forza alla narrazione, arricchendola di atmosfere fiabesche. Le descrizioni non solo male, ho solo trovato alcune ripetizioni, ma tutto sommato non si può dire che siano prolisse o noiose. I dialoghi sono ben costruiti, e inseriti scorrevolmente nel contesto narrante.
A mio parere l'autrice ha molta fantasia da trascrivere su carta, e l'esperienza la farà con il tempo. Del resto siamo autori emergenti e anche i grandi di oggi lo sono stati un tempo, quindi che dire: rimbocchiamoci le maniche e facciamo tesoro dei giudizi dei lettori, che siano graditi o meno. Il pubblico è vasto.
Voglio chiudere con una frase che adoro, è tratta dal Saggio di Jack London "Pronto Soccorso per scrittori esordienti":
"...E poi lavorate. Scrivetelo in tutte maiuscole: lavorate. Lavorate in continuazione. Imparate a conoscere questo mondo, questo universo; questa energia e questa materia, e lo spirito che attraversando l'energia e la materia traluce dal magnete alla Divinità. E con tutto questo voglio dire lavoro come filosofia di vita."
Alla prossima recensione.

QUALCOSA SULL'AUTRICE
L'autrice: Ilaria Marsili è nata in provincia di Milano. Da sempre appassionata di libri, fumetti e manga. Consegue la laurea in lingue e civiltà orientali presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, dedicandosi successivamente ai suoi più grandi amori: la scrittura, l’illustrazione e la grafica." Aili Destini Intrecciati" è il suo primo romanzo.

giovedì 8 maggio 2014

"Pensieri" la raccolta di versi di Ilaria Militello - Recensione

Carissimi lettori divoratori di libri,
eccomi qui nella mia 'casa virtuale' per parlarvi di un libro che mi ha colpito per la sua semplicità tanto schietta quanto potente. Sto parlando di "Pensieri" una raccolta di versi dell'autrice esordiente Ilaria Militello, classe 1986. La raccolta è edita dalla egoEdizioni  (David and Matthaus edizioni), ed è nelle librerie dal maggio dello scorso 2013. 
Vi lascio alle info e alla mia recensione.


Titolo: Pensieri
Autore: Ilaria Militello
Prezzo: € 11,90
Rilegatura: BROSSURA
Pagine: 64
Editore: David and Matthaus
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-98410-29-3


CONTENUTO
Una raccolta di poesie, pensieri dedicati all’amore, all’amicizia e ai propri sogni. Parole che vogliono emozionare perché scritte con il cuore di chi sogna  per far sognare.

RECENSIONE
Il mondo della poesia è un mondo armonico, nel quale anche poche parole riescono a spogliare interamente l'animo di chi le scrive. Le poesie svelano i mille volti delle persone e le realtà che le circondano, sia belle che brutte. Ho letto poesie che parlano d'amore: amori felici, amori finiti, amori tormentati e amori impossibili. Ho letto poesie che esaltano la natura e ne ricordano la profonda bellezza con l'evocazione di un ricordo, un odore, un sapore, o attraverso l'ammirazione per un panorama indimenticabile. Mentre ho letto poesie che esprimevano altre realtà, quelle invisibili all'occhio, realtà che vivono in noi. Quelle realtà su cui solitamente preferiamo tacere, di cui spesso ne abbiamo vergogna o pudore. Realtà fatte di sensazioni e stati d'animo, tutto quello che è dentro di noi, insomma i nostri "Pensieri". Ecco, sono queste ultime le poesie che ho avuto il piacere di assaporare nella raccolta di questa giovane autrice.
Credo che la poesia non sia doverosamente sostenuta e incoraggiata nel panorama letterario odierno, e ammetto di non esserne una grande lettrice, pur considerandola preziosa e riconoscendone il profondo valore.. Quindi mi auto proclamo 'lettrice profana' di questo genere tanto bello quanto complesso. Per questo voglio anticipare che la mia recensione sarà solo l'insieme delle mie personali e soggettive impressioni, chiedendo già venia all'autrice Ilaria Militello.
Inizio col dire che già dall'introduzione intitolata "Questa sono io" è partito il mio viaggio nella personalità di questa ragazza sognatrice. Una ragazza che ha bisogno di scrivere per essere se stessa, nonostante chi la scoraggi consigliandole di vivere con i piedi per terra.

<<Ma lei non vuole mollare, e non mollerà. Questo è il suo sogno. Non ha più paura e dice: "Mamma, voglio fare la scrittrice">>



L'autrice mette tutta se stessa nei versi che seguiranno, raccontando attraverso questi "pensieri" tutta la sua vita: la sua passione per la scrittura, che in molti le hanno criticato, la sua voglia di rivalsa verso chi non ha voluto credere in lei, come ho letto in "Solo un'occasione".

<<Ti accorgerai d'aver sbagliato 
e mi chiederai scusa. 
Ora tu mi guardi 
e vedi solo una che non vale, 
ma avrò la mia rivincita e allora mi guarderai
 e vedrai chi sono, 
quanto valgo>>

Ilaria sogna, sogna spesso, forse ogni giorno. Il sogno l'aiuta a superare le cose brutte della vita, dandole la forza di proseguire, piena di speranza. Sogna con tutte le sue forze e non ha più paura di essere giudicata, perchè attraverso il sogno di poter scrivere ha trovato se stessa.

<<Non voglio più guardare i miei sogni da lontano,
ora voglio viverli!!!>>

Come non comprendere il suo sconforto, quando in "Lottare o mollare?" parla della profonda insicurezza che spesso coglie uno scrittore.

<< Alle volte è più facile mollare per non soffrire più,
per non sperare nel nulla e affondare,
ma il nostro cuore non smetterà mai di sognare>> 

L'autrice è una persona chiaramente sensibile e vulnerabile, ma che nel tempo ha imparato a difendersi. Lei indossa una corazza, se necessario, ma soprattutto ignora chi  vorrebbe che cadesse senza più rialzarsi, e se ne fa beffa aprendosi totalmente e senza riserve, regalando emozioni e riflessioni anche ai lettori più digiuni di poesia, come me. Io leggo nei suoi pensieri delusione e amarezza, ma anche forza interiore, passione e amore. Amore per le persone, quelle a lei care, come la nonna che non c'è più, o come il suo grande amore con cui l'autrice dialoga in più di uno scritto.

<<Scrivimi, 
fallo ti prego.
Scrivimi che mi ami,
che non puoi stare senza di me>>

<<Ti amo
e non solo con le parole
ti amo anche con il cuore.
Ti amo con tutto l'amore
con cui si può amare una persona>>

Mi sono commossa leggendo i versi dedicati alla nonna scomparsa, parole semplici che arrivano dritto al cuore.                   

 <<Ti ricorderò anche senza guardare le tue foto.
Non scorderò che sei stata.
Tu vivrai sempre nei miei ricordi>>

Ho davvero apprezzato la semplicità con cui Ilaria ha deciso di trascrivere questi suoi pensieri, la sua grande umiltà e la voglia di aprirsi, stabilendo un ponte emozionale tra lei che ha scritto e noi che leggiamo. Chi non ha condiviso i pensieri di Ilaria almeno una volta nella propria vita? Passione, amore, delusione, tristezza e speranza, sono i sentimenti e gli stati d'animo che danno corpo a questi scritti che ho letto e riletto con grande intensità, paragonandoli spesso al mio vissuto passato, fino a oggi. 
Leggendo "Pensieri" sentivo di condividere appieno quelle righe. Ero tanto vicina all'autrice, con cui avrei potuto dialogare come si fa con un'amica; è proprio questo che inizio ad apprezzare nella poesia, il miracolo di farne parte, sempre e comunque. 



QUALCOSA SULL'AUTRICE


Ilaria Militello nata il 13 maggio 1986, ad Asti, dove risiede.
Affascinata sin da bambina dal mondo dei libri. Legge libri fantasy di qualsiasi genere, da quelli con fate e folletti a quelli con streghe e vampiri.
Le piace ascoltare musica da cui trae ispirazione. Al suo sogno di divenire scrittrice che culla da sempre ha affiancato l’attività di collaboratrice per vari magazine on-line con i quali intervista e recensisce autori.


venerdì 2 maggio 2014

'CUORE' di Antonella Arietano - Recensione

Care anime librose, 
eccomi di nuovo qui a scrivere di libri per voi, in una scura giornata di pioggia battente. Oggi vi parlo di 'Cuore' di Antonella Arietano, un romanzo edito da Triskell edizioni. Un libro che ho letto in soli due giorni. L'ho iniziato assaporandolo appieno, e la curiosità di andare avanti me lo ha fatto divorare.
Vi lascio quindi alle info e alla mia recensione.


Editore: Triskell edizioni
Data: Maggio 2013
Collana: Fantasy
Autore: A.Arietano
Formato: ebook
GRATIS 


TRAMA
Eilin e Galvan appartengono a due mondi diversi: lei è una fata, lui un essere umano. Questo non impedisce loro di innamorarsi, ma il loro amore richiama l’attenzione di una delle fate più potenti, Rawenna, attirata irrimediabilmente dal cuore di Galvan. Sarà l’inizio di un lungo incubo, che costringerà i due giovani amanti a una lotta impari e quasi disperata, con un unico obiettivo: impedire a Rawenna di avere il cuore di Galvan.

LA MIA RECENSIONE
Ci sono libri che raccontano storie di fantasia e che si possono definire 'fantasy', mentre altri che fanno la medesima cosa ma che possono definirsi 'favole d'amore'. Il romanzo 'Cuore' di Antonella Arietano è una delicata favola d'amore tra una dolcissima fata di nome Eilin e un umano che si chiama Galvan. Eilin è una delle tredici fate che la Prima Grande Sacerdotessa di Avalon ha scelto per custodire i tredici MIsteri Oscuri. Le fate sono esseri puri e sanno, che se vorranno essere salve, dovranno custodire ognuna il suo segreto per sempre. L'unica di loro che non terrà fede a questo grande compito sarà Rawenna, che svelerà a Eilin il modo per raggiungere il mondo umano nella notte di Beltan, ai primi di Maggio, sfruttando l'oscuro mistero che invece avrebbe dovuto custodire. Il segreto di Rawenna infatti risiede nel fatto che più i due segreti amanti si ameranno, più lei acquisterà potere, sottomettendo al contempo i due mondi, quello delle fate, e il mondo umano. Inizierà così la travagliata storia d'amore tra Eilin e Galvan, una storia deframmentata nel tempo, tra sogni e ricordi dolorosi. Infatti i due potranno incontrarsi solo per pochi momenti, (se sono fortunati alcuni giorni), fino a che Rawenna non li raggiunga, come ogni volta, sempre più accecata dalla rabbia. Gli intervalli tra questi piccoli incontri saranno lunghissimi anni, in cui Galvan sarà più volte morto e rinato sempre in nuove identità, dimenticando il suo amore segreto. Mentre Eilin, dal canto suo, invece dormirà dei sonni infiniti, animati da sogni e ricordi del suo amore. Appena i due potranno rincontrarsi, Galvan riconoscerà ogni volta Eilin all'istante e la loro passione farà presto a riaccendersi. Ma nel frattempo la malefica Rawenna che li bracca come un segugio, perderà a ogni loro incontro un pezzo della sua energia, divenendo inesorabilmente sempre più debole. Eilin e Galvan dovranno porre fine a questo sortilegio, distruggendo Rawenna e riappropiandosi delle loro vite e della loro piena libertà di amarsi. Quale sarà il modo? Ce la faranno? Questo dovrete scoprirlo, perchè vi ho già detto anche troppo! 


Il romanzo Cuore è una deliziosa favola coinvolgente, che catapulta il lettore in una storia d'amore intensa, già dalle prime righe. Il ritmo del racconto non rallenta mai, e c'è una giusta alternanza tra le descrizioni delle situazioni e i dialoghi, sempre sostenuti. L'autrice ha uno stile essenziale e pulito con il quale riesce a rendere la narrazione scorrevole e dettagliata, senza dilungarsi con il pericolo di annoiare, anche se forse avrei preferito che gli stati d'animo dei protagonisti fossero stati descritti con più dovizia di particolari. I personaggi del libro si contano sulle dita, e tra questi spiccano in assoluto la coppia di amanti perseguitati, e la malvagia Rawenna. Eilin è descritta come una vera fata, pura e senza un' oncia di male dentro di sè, vulnerabile e pronta al sacrificio, pur di salvare il suo adorato. Galvan è un essere umano gentile e puro tanto quanto la sua amata, che più di una volta la rassicura nei momenti bui di sconforto. La storia è narrata in terza persona, e si tratta di un romanzo apparentemente auto-conclusivo, eppure credo che se l'autrice volesse, potrebbe senz'altro scriverne un seguito.
Comunque nel complesso il mio giudizio è buono, un romanzo che consiglio ai giovanissimi e ai più adulti, che come me, amano storie di fate, incantesimi e talismani.
Buona lettura allora!

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L'autrice dice di sè
<<Mi chiamo Antonella Arietano, e ho due grandi passioni: la lettura e la scrittura.
Mi piace molto l’idea di strappare un sorriso alle persone, o di trasmettere loro un’emozione, forse è per questo che ho iniziato a scrivere.>>


QUALCOSA SULL'AUTRICE
Antonella vive vicino Lugano, nel Canton Ticino, con il marito, due figli e un magnifico pastore svizzero bianco. Ogni tanto gioca a fare teatro, adora le fiabe, crede a gnomi e fate e non perde una puntata di 'Once upon a time'. Sul suo blog www.libriesorrisi.com  parla di scrittura e di libri. Ama gli animali, anche quelli a due zampe, e crede che il mondo, tutto sommato, sia ancora un posto meraviglioso.

martedì 29 aprile 2014

'E POI TI HO TROVATO' di Patty Callahan Henry - Recensione

Care anime librose,
mi appresto finalmente a pubblicare la recensione di un romanzo che mi ha molto colpita. Un romanzo che in realtà non lo è, un libro che racconta una storia vera, uno stralcio di vita reale.

<<Nel bel mezzo di un giorno qualunque, è accaduto qualcosa di davvero straordinario che ha cambiato la mia famiglia per sempre>>


Autore: Patti Callahan Henry
Titolo: E poi ti ho trovato
Editore: Nord
Data di Pubblicazione: 2014
Pagine: 360
Prezzo: € 16,40

TRAMA
Una madre convinta di aver chiuso col passato
Una figlia decisa ad affrontare il futuro
Un incontro che cambierà la loro vita

Il giorno delle Prime Volte. Così Kate Vaughan chiama il primo giorno di primavera, una ricorrenza speciale che, ogni anno, le riporta alla mente gli attimi e le emozioni che hanno segnato la sua vita. Il primo bacio, la promessa d’amore eterno al suo primo ragazzo, l’inaugurazionedella sua boutique, il primo bagno di mezzanotte… Ma poi, come sempre, il pensiero di quei momenti di gioia viene accompagnato anche dal ricordo dell’evento che, tredici anni fa, le ha stravolto l’esistenza. Solo Kate e la sua famiglia sanno cosa sia successo quel lontano giorno di marzo, quando lei si era trovata davanti a una scelta difficilissima. Una scelta che ancora oggi la perseguita e che non riesce a dimenticare, o che forse non vuole dimenticare, nella segreta speranza che il destino le riservi l’opportunitàdi riannodare i fili di un legame reciso troppo presto. E adesso, proprio nel giorno delle Prime Volte, quell’opportunità si manifesta nel modo più inaspettato: una richiesta d’amicizia su Facebook. Per Kate, accettare quella richiesta sarà il primo passo lungo una strada di sorprese e rivelazioni, grazie alle quali scoprirà che, se ne custodiamo il ricordo nel cuore, ciò che abbiamo smarrito può essere ritrovato. Perché il passato, per quanto doloroso, non è un muro invalicabile, bensì la porta per un futuro in cui ogni giorno è il primo giorno di primavera. Ispirandosi alle vicende realmente accadute alla sorella, in questo romanzo Patti Callahan Henry descrive con straordinaria sensibilità i cambiamenti che un incontro a lungo desiderato portano nella vita di una persona e di tutta la sua famiglia, dando voce a una storia delicata e toccante, intensa e sorprendente.

LA MIA RECENSIONE
Alcuni l'hanno ribattezzata una 'fiaba moderna' e questa definizione calza proprio a pennello a questo splendido romanzo che è un affresco della vita. L'autrice, che racconta un evento straordinario che riguarda sua sorella e di riflesso tutta l'intera famiglia, lo fa con estrema raffinatezza e con grande trasparenza. Ci trascina, anzi ci porta per mano con dolcezza in un bagno di sentimenti forti che vengono naturalmente 'sentiti' da ogni lettore o lettrice che sia, ma che vengono profondamente ed empaticamente vissuti da chi è madre, come me. Non voglio sottintendere che essendo madre, io sia una lettrice più idonea per questa storia, ma perdonate se vi dico che leggendo queste righe una mamma si sente stringere il cuore in una miriade di sussulti e riflessioni. La paura di allontanarsi da un figlio è grande, e il vuoto che si proverebbe addirittura dopo il suo abbandono, penso sia il dolore peggiore che un genitore possa provare, subito dopo quello per la morte del proprio figlio.
La storia è incentrata sulla vicenda stessa del ritrovamento delle due donne, la madre appunto e sua figlia, (la sorella e la nipote dell'autrice) in un vortice coinvolgente di sentimenti che non possono lasciare indifferente anche il lettore più restio. Non si approfondiscono i temi fondamentali legati  all'abbandono o all'adozione, come invece mi aspettavo, procedendo con la lettura. Ma sono convinta che la Henry non volesse farlo di proposito, cercando in questo di "romanzare" appunto una vicenda tanto meravigliosa quanto triste al tempo stesso. Un ritrovamento c'è perchè c'è stato un abbandono, un ricongiungimento avviene ma non certo senza domande, una gioia grande esplode ma dopo anni di dubbi e rimorsi. Insomma, in questa bellissima storia di sentimenti autentici, gioia e tristezza sono due facce di una sola medaglia, della quale l'autrice ha voluto mostrare la più bella.

Qualcosa sull'autrice
Patti Callahan Henry è nata e cresciuta a Philadelphia. La parola scritta l’ha sempre affascinata, fin da quand’era ragazzina. Ma, convinta che diventare scrittrice fosse un sogno impossibile, ha deciso d’intraprendere gli studi d’infermieristica e di specializzarsi in pediatria. Ha lavorato in ospedale per diversi anni, prima che il congedo per la maternità le offrisse l’occasione giusta per tornare alla sua vera passione: la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno. Il successo è stato immediato: E poi ti ho trovato è entrato subito nella classifica del New York Times


martedì 15 aprile 2014

'Le coincidenze dell'amore' - Recensione

Care anime librose, 
oggi vi propongo la mia ultima recensione: 'Le coincidenze dell'amore' di Colleen Hoover. Un romanzo estremamente bello, per nulla scontato.
Vi lascio alla trama e alle info sul libro.

TRAMA
Meglio una verità che lascia senza speranza o continuare a credere nelle bugie? Sky non ha mai provato il vero amore: ogni volta che ha baciato qualcuno, ha solo sentito il desiderio di annullarsi, nessuna emozione, nessuna dolcezza. Ma quando Sky incontra Holder, ne è subito affascinata e spaventata insieme. C’è qualcosa in lui che fa riemergere quello che lei aveva spinto nel profondo della sua anima, il ricordo di un passato doloroso che torna a turbarla. Sebbene sia determinata a starne lontano, il modo in cui Holder riesce a toccare corde del suo cuore, corde che nessuno riesce neppure a sfiorare, fa crollare le difese di Sky. Il loro legame diventa sempre più intenso, ma anche Holder nasconde un segreto, che una volta rivelato cambierà la vita di Sky per sempre. Soltanto affrontando coraggiosamente la verità, senza rinunciare all’amore e alla fiducia che provano l’uno per l’altra, Holder e Sky possono sperare di curare le loro ferite emotive e vivere fino in fondo il loro rapporto. Un romanzo toccante e intenso come solo il primo amore può essere.



LA MIA RECENSIONE
Ho appena terminato il romanzo della Hoover, il primo libro della serie 'Hopeless'. Il mio giudizio è ottimo, infatti posso dire che 'Le coincidenze dell'amore è stato un libro incantevole. Innanzitutto voglio sottolineare che questo romanzo non è il solito YA, si tratta infatti di una storia che possono apprezzare anche i lettori più adulti.
E' raccontato in prima persona dalla protagonista, Sky, una diciassettenne che vive da estraniata, con la brutta reputazione di essere una ragazza facile, che per nulla corrisponde al vero: nei suoi primi approcci al sesso, Sky non è mai andata oltre il bacio e qualche effusione. Questi suoi primi baci non le hanno mai dato nessun brivido, lei non ne conserva nessun dolce ricordo. Ma tutto cambia quando arriva Holder, il ragazzo con cui Sky inizia a esplorare davvero per la prima volta il mondo a lei sconosciuto dell'amore fisico, dell'attrazione sessuale. Ma attenzione: non si tratta della solita storiella d'amore con scenette piccanti tra due adolescenti. I due protagonisti, assieme, si scopriranno l'un l'altro, e attraverso un percorso di dolore e lacrime, alla scoperta dei loro terribili passati, scopriranno di essere due spiriti profondamente  legati tra loro. 
I due personaggi mi sono piaciuti molto, ho gradito particolarmente il modo in cui l'autrice ha descritto il feeling particolare che si instaura presto tra i due, e la grande forza con cui affrontano il duro ricordo del loro passato travagliato. 
Indubbiamente è un'autrice di grande talento, con una penna incredibilmente elegante e coinvolgente, capace di immergere il lettore nella storia come pochi altri scrittori sanno fare. I momenti in cui Sky e Holder si lasciano andare all'amore fisico, ci fanno sussultare, e l'autrice è riuscita nell'intento di farci sognare e vibrare con loro, senza scadere nelle inutili volgarità (come accade sempre più spesso oramai nella narrativa in genere, costellata da situazioni molto bollenti, molto 'hot' ).
Insomma, un romanzo davvero pregevole, e ripeto, adatto ad un vasto target di lettori. Le tematiche sono piuttosto forti, abuso sessuale, infanzia difficile, morte, rapimento... per uno YA è davvero insolito, ma l'autrice affronta tutto ciò in modo magistrale, scrivendone con estrema delicatezza e dolcezza.
Un romanzo che mi ha fatto sorridere, piangere ed emozionare, quindi lo consiglio vivamente a tutti.


Qualcosa sull'autrice
Di Colleen Hoover non si sa praticamente nulla di prettamente biografico, ma ciò che lei racconta di se potete leggerlo qui













venerdì 11 aprile 2014

'I love Capri' sexi food sull'Isola azzurra - Recensione

Care anime librose,
oggi vi propongo la recensione del romanzo di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti appena uscito nelle librerie, edito da Sperling  Kupfer. Sto parlando del frizzantissimo 'I love Capri'.


TRAMA
Tra gli schiamazzi dei turisti in visibilio di fronte allo spettacolo dei faraglioni, il traghetto sta per attraccare all'isola azzurra. Ma Melania Ricci, giovane blogger di cucina, quasi non ci bada assorta com'è nei suoi pensieri. Una vaga sensazione di disagio si sta infatti facendo spazio in lei. Mel ha appena ricevuto da una piccola casa editrice un'offerta favolosa: diventare la ghost-writer dell'autobiografia di Fabrizio Greco. Famosissimo e affascinante chef, che ha raggiunto il successo grazie alle sue sensuali mise en place e ora gestisce il locale più trendy di Capri. All'inizio, l'idea di scrivere quell'autobiografia l'aveva affascinata ma Mel sa bene che il suo compito sarà tutt'altro che facile. E, approdata sull'isola per lavorare gomito a gomito con lui, scoprirà presto che nel passato misterioso dell'inaccessibile cuoco si nasconde più di un segreto. La magia di Capri riuscirà però a sciogliere anche le resistenze più tenaci. Perché a Capri tutto è possibile. Anche innamorarsi. Dopo L'amore è un bacio di dama, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti firmano una nuova, divertente e frizzante commedia romantica tra stelle Michelin e paesaggi da sogno. Non perdete le sensuali ricette di Fabrizio in appendice al libro, e tante altre vi aspettano nell'ebook Le ricette di I love Capri (e non solo), che include un'imperdibile spin off con i personaggi del romanzo.

LA MIA RECENSIONE
Ho divorato questo romanzo in tre giorni. Da quando ne avevo assaggiato il primo capitolo in lettura free, me ne sono immediatamente innamorata. Un libro solare, fresco, estremamente spiritoso e tutto al femminile. Non mi sorprende che la coppia di scrittrici sia anche una collaudata coppia di sceneggiatrici televisive delle più rinomate fiction italiane. Leggere I love Capri infatti equivale a guardare un bellissimo sceneggiato all'italiana, ambientato in uno dei posti più belli della nostra penisola: l'isola azzurra di Capri.
Il romanzo è un esempio brillante di scrittura intuitiva, pulita ed elegante. In poche pagine si è già catapultati nel bel mezzo dell'intrigante avventura che si appresta a vivere la nostra blogger/protagonista Mel Ricci, una ragazza che si destreggia tra le attenzioni azzardate di Antonio, bello e simpatico giovane napoletano che le offre un alloggio per la sua permanenza, e i suoi pensieri su quelli che lei ritiene i 'soliti maschi', e che a volte ci fanno scoppiare una risata spontanea.
Una storia perfettamente in linea con la passione italiana che in questo momento va per la maggiore: la cucina vista da ogni sua possibile angolazione, parlando in questo caso anche di 'sexi food', cibo sexi... Perchè no? Del resto il rapporto tra cibo e sesso è estremamente diretto, cosa oramai quanto più assodata. (pensate anche ai famosi alimenti afrodisiaci!). 
Tra donne ricche e annoiate che pendono dalle labbra di Fabrizio Greco, questo chef rinomato per aver importato nel nostro paese il food porn d'oltreoceano, e i parenti del bell'Antonio, genuini e sfrontati, Melanie vivrà un periodo intenso e divertente. 
Il romanzo è costellato da frasi tipiche del dialetto napoletano, che lo rendono spiritoso e colorato, immergendo totalmente il lettore nello spirito del luogo, facendolo sentire un vero turista in visita. Infatti è così che mi sono sentita: come se camminassi anch'io in quelle piccole e variopinte stradine a picco sul mare più azzurro del mondo.
E poi, non scordiamoci dell'ingrediente fondamentale in cucina: l'amore! Eh sì, perchè c'è anche quello, come in ogni storia o fiction che si rispetti. E questo sarà un amore sorprendente, che farà uscire allo scoperto anche i segreti più nascosti... Ma non posso dirvi nulla di più, perchè 'I love Capri' è un romanzo da leggere assolutamente, tenendo a mente una massima che ho sentito centinaia di volte: A Capri ogni cosa diventa possibile.
Buona lettura, amici.

Le autrici