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domenica 1 novembre 2020

RECENSIONE - Viaggio di sola andata per l'amore - di Sofia Ribes

Buon inizio di Novembre, care anime librose.
Oggi voglio parlarvi di questo romanzo rosa edito da More Stories e in vendita sia in versione ebook che cartacea.
Eccovi qualche info e di seguito la mia recensione.
Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggerlo.


TRAMA

Mia Gavon è una nerd burbera e asociale. Vive in un paesino di ottocentottantanove anime e non sa cosa significhi flirtare.
Sebastian Brambilla è un modello, la stella nascente dello sci alpino. Egocentrico ed egoista, sa esattamente cosa vuole dalla vita: vincere sempre.
Quando il fato fa bussare Sebastian alla porta del Piccolo Hotel, albergo gestito dalla nonna ultraottantenne di Mia, per i due sarà una vera sfida: Mia dovrà fare i conti con emozioni e sensazioni mai provate prima mentre Sebastian dovrà vedersela con una ragazza immune al suo fascino.
Per Sebastian sarà una sfida conquistarla. Per Mia una vittoria liberarsene.
Tra battibecchi, frecciatine al vetriolo e ripicche infantili, la dolce nerd e l’irriverente maschio alfa impareranno a conoscersi e a piacersi, anche se le ferite del passato rischiano di mandare tutto all'aria..



RECENSIONE

Mia abita in un paesino un po' sperduto e lontano dalla mondanità, e gestisce insieme alla nonna, la cugina e poche altre persone, un piccolo e grazioso albergo di montagna.
Mia ha conosciuto il vero amore, quello profondo e travolgente, ma ha sofferto a tal punto da volerlo tenere a debita distanza.
Così, quando nel piccolo hotel arriva il promettente sciatore Sebastian, Mia che è ovviamente contrariata, non prende bene la cosa, ma in nome di un guadagno che avrebbe contribuito di molto ad aiutare il ménage familiare, accetta di ospitarlo.
I suoi atteggiamenti e le sue frecciate nei confronti di questo ragazzo avrebbero fatto saltare i nervi anche al più pacato e gentiluomo Mr Darcy della terra, ma al contrario, Sebastian regge benissimo i colpi, e anzi, riesce a far riavvicinare la ragazza ferita all'amore.
Il romanzo si snoda tra i bellissimi paesaggi montani del Nord Italia e la mondana Milano. Avrei dovuto fare fatica nei capitoli in cui la "capitale europea" fa da sfondo, in quanto l'ho sempre considerata una città fredda e impersonale per raccontare una storia d'amore, ma stavolta non è andata così. 
La parte che mi ha colpita maggiormente, lo ammetto, è stato il prologo, dove si ricordano momenti lontani che la protagonista ha trascorso con il suo vecchio amore Luca, che non c'è più.
Li ho trovati molto romantici, descritti con lunghe frasi piene di dolcezza e trasporto, che mi hanno rapito il cuore tanto da farmi sentire la mancanza di questo Luca, di cui ancora non sapevo nulla...


L'unica piccola pecca che ho notato sono stati i personaggi secondari del romanzo, che a mio avviso sono sempre importanti e arricchiscono in ogni caso una trama. Il rapporto tra loro e i protagonisti forse andava tratteggiato maggiormente, come anche le loro personalità. Ma questo non penalizza la lettura libro, penso solo possa essere un suggerimento, basato ovviamente su un mio personale punto di vista come lettrice.
Nel complesso, posso dire di aver letto una storia molto dolce, semplice, suggestiva e divertente, e la consiglio per qualche ora di romanticismo e spensieratezza. 
Aspetto altri lavori di questa autrice. 
Tenetela d'occhio!








mercoledì 14 ottobre 2020

SEGNALAZIONE - L'isola dell'amore - di Sarah Morgan



L'isola dell'amore
SARAH MORGAN

ACQUISTA


Kimberley Townsend ha bisogno di aiuto e l'unico a cui può chiederlo è il suo ex: il milionario brasiliano Luc Santoro. Lui è convinto che le manovre della donna siano dettate dalla sete di denaro, ma decide di aiutarla. Ma a una condizione: lei dovrà "dormire" con Luc, finché lui vorrà nella sua villa sul mare.



Per tutti i nostalgici dell'estate, del sole, delle spiagge e del caldo

BUONA LETTURA!



SEGNALAZIONE - DASH & LILY di David Levithan e Rachel Cohn - Harper Collins

«Ti ho lasciato degli indizi.
Se la cosa ti interessa, gira pagina.
Altrimenti rimetti il taccuino sullo scaffale, per favore.
ACCETTI LA SFIDA?»

Dall’autore del bestseller

Ogni giorno

DAVID LEVITHAN
E
RACHEL COHN

DASH & LILY

ACQUISTA


Natale, New York, una libreria 
e due ragazzi
che si conoscono dietro le pagine di un taccuino.

 
Lily ha lasciato una Moleskine rossa piena di piccole sfide tra gli scaffali della sua libreria preferita. Una sorta di diario segreto che aspetta solo che il ragazzo giusto passi di lì e accetti di stare al gioco. Dash, che si ritrova a casa da solo per le vacanze di Natale, entra in libreria in cerca della compagnia di una buona lettura… e si ritrova in mano un piccolo taccuino rosso.
Quello che segue è un vorticoso gioco d’amicizia che si trasforma in qualcosa di più via via che Dash e Lily si passano segretamente il diario in una New York tutta neve e lucine. Riuscirà la loro relazione a distanza a rimanere così autentica anche di persona o questa speciale caccia al tesoro finirà in una disastrosa incompatibilità?

Questa è la vera sfida.

 
DAVID LEVITHAN è nato nel 1972 ed è autore ed editor di narrativa young adult negli Stati Uniti. Tra i suoi numerosi romanzi di successo, Ogni giorno (Rizzoli) e Boy meets Boy (Fabbri). A 19 anni intraprende un tirocinio presso la casa editrice Scholastic, dove lavora tuttora, e oggi è considerato uno dei più rinomati editor americani. Nel 2009 scrive Dash & Lily insieme a Rachel Cohn e nel 2020 il loro romanzo diventa una serie Netflix.

RACHEL COHN è autrice di numerosi libri young adult. La sua collaborazione con Levithan nasce nel 2006 con il libro Tutto accadde in una notte, divenuto un film due anni dopo. Rachel racconta di essere sempre stata una grande fan di Levithan, così un giorno lo contattò per proporgli di scrivere il punto di vista maschile del suo romanzo: David Levithan accettò la sfida, proprio come Dash fa con Lily, e così nacque il loro felice sodalizio letterario.


Dal romanzo è stata tratta una serie Netflix 
di prossima uscita
dello stesso regista di Stanger Things



domenica 11 ottobre 2020

RECENSIONE - S.M.S. Sotterfugi, menzogne e scompigli di Luana Arfani

Carissime anime librose,
che dire, oggi è la tipica domenica d'autunno: piove, fa fresco, l'aria è umida e il cielo è plumbeo. La tipica domenica da trascorrere sotto un plaid, con un buon libro e una bevanda calda. Ma questo, voi, lo sapete già!
Oggi voglio parlarvi del romanzo che ho appena terminato, una commedia leggere e divertente, edita Darcy Edizioni: S.M.S. Sotterfugi, menzogne e scompigli. 
Passo senza indugi alla mia recensione, e vi do' appuntamento al prossimo romanzo che attualmente ho in lettura. 
Buona vita, anime librose!


SINOSSI

“Ciaooo,
devo proprio raccontarti che ho combinato quando ho sostituito Rebecca stamattina al centralino del taxi... Prima che finisse il turno, lo sai chi ha chiamato? Michael, QUEL Michael! Michael, lo speaker radiofonico. Michael, l’uomo di cui sono follemente cotta da non so quanto, senza nemmeno conoscerlo… E beh, non ho resistito, ho fregato il suo numero e... gli ho appena spedito un SMS…”



RECENSIONE

Chi mi conosce, sa bene che quando recensisco un romanzo, per me, la parola spoiler non esiste! In questo caso, non spoilerare diventa particolarmente complicato, ma cercherò comunque di attenermi alla mia regola. La storia si basa sull'incontro virtuale che avviene tramite s.m.s. tra Rachel, la protagonista, e Michael che è uno speaker radiofonico molto conosciuto, e per il quale Rachel ha una cotta colossale da tempo immemore (un po' come quella che abbiamo tutte quante noi per il nostro Mister Darcy). Per un caso del tutto fortuito, Rachel riesce ad avere il numero di cellulare del suo beniamino, e prende il via, così, un rapporto epistolare a colpi di s.m.s., o per meglio dire, di sotterfugi menzogne e scompigli.

...Ancora non riesco a crederci, vuole che io gli scriva! E mi ha dato proprio il suo indirizzo personale, che non si può rintracciare da alcuna parte sul web. È un po’ come se mi avesse dato le chiavi di casa, ovvio, una casa virtuale. Del resto fra noi è tutto virtuale. E virtuale sarà anche il mio prossimo stipendio, perché rischio di non avere più un lavoro se non mi do una mossa...

La protagonista non dichiara la sua vera identità nel suo rapporto virtuale con Michael, ma si darà il nome di Mystery. Ed è così che i due inizieranno a conoscersi pian piano, scoprendo di avere molte cose in comune. Ammetto che la lettura per me non è stata molto fluida, in quanto personalmente prediligo romanzi in cui si alternano molto le fasi descrittive ai dialoghi, e qui devo dire che la maggior parte del libro è un botta e risposta per via dei messaggi... Lo ammetto sì, lo so, forse non sono al passo con i tempi (visto che iniziano a essere sempre più numerosi i romanzi che rispecchiano naturalmente l'era moderna, fatta di messaggi istantanei, di chat e di social network)... Ma che ci volete fare?... Per me Il tempo scorre lentamente, faccio fatica ad abituarmi alla frenesia di questa modernità. 

...Non è reale? Chi pensa che mi scriva? Un robot?
«Poteva essere divertente all’inizio quando sembrava un gioco innocente, ma adesso stai perdendo il contatto con la realtà!» prosegue lui. Non mi piace affatto dove sta andando a parare col suo discorso. E non mi piace affatto questo suo atteggiamento iperprotettivo nei miei confronti. Cosa ha paura che mi possa accadere?...

Detto questo, posso soltanto dirvi che ci saranno dei momenti in cui odierete Michael, dei momenti in cui il romanticismo vi catturerà, e dei momenti nei quali questo continuo scambio di messaggi vi strapperà non poche risate. 


Che dirvi di più, anime librose, leggete S.M.S. di Darcy edizioni e fatemi sapere le vostre impressioni personali.
Per quanto riguarda il finale? Ve l'ho già detto: io non faccio spoiler! 
Buona lettura!





lunedì 31 agosto 2020

RECENSIONE "L'eredità dei Felton" di Valentina Cardellini

Mie care anime librose,
il blog riapre i battenti dopo una lunga pausa estiva, con una bella recensione, la prima di molte altre.
Si tratta del romanzo di Valentina Cardellini L'EREDITA' DEI FELTON, edito da  Literary Romance.


Link per acquisto



TRAMA

Un antico orologio da taschino fermo alle 6:35 trovato ai piedi della cattedrale di Saint Paul. Una vecchia leggenda di principesse e balli clandestini. Una moderna Cenerentola. Questi sono gli elementi di una fiaba d’altri tempi che inaspettatamente collegherà Londra alla pittoresca Bibury. Un’avventura nel tempo che porta la giovane Elaine a compiere una caccia al tesoro i cui indizi sono ancora tutti da scoprire per ritrovare il proprietario del prezioso monile, ma il passato, che tanto ha cercato di dimenticare, non tarderà a ripresentarsi cercando in tutti i modi di rovinarle il lieto fine. L’unico elemento da cui partire è l’incisione sul retro della cassa dell’orologio: “15 dicembre 1946 – Possa questo giorno ispirare e condurre tutti i nostri giorni. Con amore, M.”



RECENSIONE

A mio avviso, un romanzo non può avere delle caratteristiche peculiari oggettive per essere gradevole alla lettura. Voglio dire, in parole più semplici, che ogni storia stabilisce da sé con quale ritmo viaggia e quanto profondamente coinvolge il lettore. 
L'eredità di Felton apre con una piccola introduzione che piano piano ci introduce a questa storia che collega il presente al passato. Ed è così che attraverso il semplice ritrovamento di un orologio da parte di Ellie, la protagonista, che questa sorta di intreccio temporale inizia a coinvolgere sempre di più. 
Ammetto che ci sono alcune caratteristiche che cerco costantemente nelle storie che leggo e tra queste spiccano le descrizioni e i dialoghi. Le descrizioni non devono mai perdersi nell'inutile e tediosa prolissità, ma devono arricchire lo scenario nel quale il lettore è immerso in quell'istante preciso. Mentre i dialoghi non devono mai risultare artificiosi, ma quanto mai verosimili. Devo dire che la Cardellini costruisce bene gli ambienti e gli sfondi della sua storia, infatti ho gradito in modo particolare la descrizione in apertura della cittadina di Bibury, a quanto pare una vera oasi di pace immersa nella campagna inglese. 


Bibury era un angolo di mondo che non conosceva parole come “fretta”,
“stress” o “confusione”. La calma e la quiete si diffondevano come il
profumo di una pianta odorosa, che chiunque avrebbe potuto percepire.
Frequentare quel posto, per molti, era divenuta una scelta curativa, il modo
più efficace per sconfiggere le tensioni causate da vite vissute troppo
velocemente.
Gli abitanti di Bibury erano per la maggior parte persone anziane o nuove
generazioni di famiglie discendenti dagli antichi pastori che, decine d’anni
prima, avevano edificato quegli stessi cottage come ovili per i loro greggi.

Altrettanto gradevoli sono le descrizioni qua e là che arricchiscono sempre e comunque lo sfondo narrativo.


Elaine Tilbury, meglio conosciuta come Ellie, era una ragazza che non
passava inosservata: capelli biondo cenere lunghi fino alle spalle, occhi scuri,
naso dritto e sguardo deciso, sempre focalizzato sull’obiettivo, e il cipiglio di
chi è abituato a non fermarsi mai perché chi si ferma è perduto.
Lavorava in un’importante società di consulenza, la Barrets & Benson, e
tutti i giorni raggiungeva la City, il cuore finanziario di Londra, al numero
130B di Wood Street, dove sorgeva un palazzo squadrato di cinque piani che
ospitava il suo ufficio.
Per via del suo impiego, Ellie aveva una vita scandita da ritmi molto
precisi. Sveglia alle sei, un caffè veloce insieme al fratello, poi dieci minuti
per vestirsi e sistemarsi, tragitto in bicicletta fino alla stazione di Chiswick, il
quartiere in cui abitava, e metro linea verde, la District, con arrivo alla
stazione di Mansion House. Ci volevano circa quaranta minuti di viaggio e
altri dieci a piedi per raggiungere Wood Street.
Arrivava in ufficio alle otto e trenta circa, non prima di aver sostato da
Starbucks per ordinare la colazione. Con un muffin ai mirtilli e il solito
americano bollente tra le mani, guadagnava la sua scrivania, accendeva il
computer, consultava l’agenda, sbrigava qualche scartoffia e riceveva i
clienti.

Anche nella stessa descrizione della protagonista, non si dilunga come spesso accade, sortendo un effetto soporifero su chi in quel momento, dei protagonisti, vuol sapere il giusto ma non il troppo che stroppia.
Insomma, posso ben dire che la Cardellini non è un'autrice che si perde in chiacchiere inutili. Sa dosare bene le parole e questo per me è un gran pregio.
I dialoghi non sono male, li ho trovati abbastanza curati, anche se ci sono stati dei punti in cui quell'ombra di artificiosità, nella quale purtroppo talvolta si cade senza volerlo, si è fatta sentire.
Del resto la linea  tra la sincerità di un dialogo e la finzione è molto sottile, e oltrepassarla è veramente un attimo!
Ma tutto sommato questo non penalizza il romanzo che cammina a ritmo sostenuto e ci accompagna nella scoperta di un affascinante mistero... Ehm, lo sapete, io non posso spoilerare nelle mie recensioni, andrebbe contro la mia etica. 
Io definirei questo romanzo un po' a colori e un po' in bianco e nero e vi spiego subito il perché: dico a colori, perché tutto sommato somiglia proprio ad una bella favola moderna di quelle che fanno sognare, ma è anche in bianco e nero, perché è così pregno di sani principi e di sentimenti puri da sembrare uno di quei vecchi films in bianco e nero, ancora molto ingenui e semplici.
Voglio chiudere facendo un piccolo pensiero che fa proprio riferimento a questo romanzo dolcissimo e piacevole che ha allietato i miei primi giorni di ferie, un riferimento che ovviamente capirà soltanto che ha letto il romanzo come me:
Leggere questa bellissima storia è stato come aprire per poco una finestra sul cuore, per poi richiuderla con l'ultima frase,  l'ultima parola e infine con quell'ultimo punto che chiude ogni cosa.






venerdì 11 aprile 2014

'I love Capri' sexi food sull'Isola azzurra - Recensione

Care anime librose,
oggi vi propongo la recensione del romanzo di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti appena uscito nelle librerie, edito da Sperling  Kupfer. Sto parlando del frizzantissimo 'I love Capri'.


TRAMA
Tra gli schiamazzi dei turisti in visibilio di fronte allo spettacolo dei faraglioni, il traghetto sta per attraccare all'isola azzurra. Ma Melania Ricci, giovane blogger di cucina, quasi non ci bada assorta com'è nei suoi pensieri. Una vaga sensazione di disagio si sta infatti facendo spazio in lei. Mel ha appena ricevuto da una piccola casa editrice un'offerta favolosa: diventare la ghost-writer dell'autobiografia di Fabrizio Greco. Famosissimo e affascinante chef, che ha raggiunto il successo grazie alle sue sensuali mise en place e ora gestisce il locale più trendy di Capri. All'inizio, l'idea di scrivere quell'autobiografia l'aveva affascinata ma Mel sa bene che il suo compito sarà tutt'altro che facile. E, approdata sull'isola per lavorare gomito a gomito con lui, scoprirà presto che nel passato misterioso dell'inaccessibile cuoco si nasconde più di un segreto. La magia di Capri riuscirà però a sciogliere anche le resistenze più tenaci. Perché a Capri tutto è possibile. Anche innamorarsi. Dopo L'amore è un bacio di dama, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti firmano una nuova, divertente e frizzante commedia romantica tra stelle Michelin e paesaggi da sogno. Non perdete le sensuali ricette di Fabrizio in appendice al libro, e tante altre vi aspettano nell'ebook Le ricette di I love Capri (e non solo), che include un'imperdibile spin off con i personaggi del romanzo.

LA MIA RECENSIONE
Ho divorato questo romanzo in tre giorni. Da quando ne avevo assaggiato il primo capitolo in lettura free, me ne sono immediatamente innamorata. Un libro solare, fresco, estremamente spiritoso e tutto al femminile. Non mi sorprende che la coppia di scrittrici sia anche una collaudata coppia di sceneggiatrici televisive delle più rinomate fiction italiane. Leggere I love Capri infatti equivale a guardare un bellissimo sceneggiato all'italiana, ambientato in uno dei posti più belli della nostra penisola: l'isola azzurra di Capri.
Il romanzo è un esempio brillante di scrittura intuitiva, pulita ed elegante. In poche pagine si è già catapultati nel bel mezzo dell'intrigante avventura che si appresta a vivere la nostra blogger/protagonista Mel Ricci, una ragazza che si destreggia tra le attenzioni azzardate di Antonio, bello e simpatico giovane napoletano che le offre un alloggio per la sua permanenza, e i suoi pensieri su quelli che lei ritiene i 'soliti maschi', e che a volte ci fanno scoppiare una risata spontanea.
Una storia perfettamente in linea con la passione italiana che in questo momento va per la maggiore: la cucina vista da ogni sua possibile angolazione, parlando in questo caso anche di 'sexi food', cibo sexi... Perchè no? Del resto il rapporto tra cibo e sesso è estremamente diretto, cosa oramai quanto più assodata. (pensate anche ai famosi alimenti afrodisiaci!). 
Tra donne ricche e annoiate che pendono dalle labbra di Fabrizio Greco, questo chef rinomato per aver importato nel nostro paese il food porn d'oltreoceano, e i parenti del bell'Antonio, genuini e sfrontati, Melanie vivrà un periodo intenso e divertente. 
Il romanzo è costellato da frasi tipiche del dialetto napoletano, che lo rendono spiritoso e colorato, immergendo totalmente il lettore nello spirito del luogo, facendolo sentire un vero turista in visita. Infatti è così che mi sono sentita: come se camminassi anch'io in quelle piccole e variopinte stradine a picco sul mare più azzurro del mondo.
E poi, non scordiamoci dell'ingrediente fondamentale in cucina: l'amore! Eh sì, perchè c'è anche quello, come in ogni storia o fiction che si rispetti. E questo sarà un amore sorprendente, che farà uscire allo scoperto anche i segreti più nascosti... Ma non posso dirvi nulla di più, perchè 'I love Capri' è un romanzo da leggere assolutamente, tenendo a mente una massima che ho sentito centinaia di volte: A Capri ogni cosa diventa possibile.
Buona lettura, amici.

Le autrici